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EGITTO, 77 MILIARDI DI STERLINE PER IL SINAI: MAXI PIANO PER LA RETE ELETTRICA
57 MILIARDI DI STERLINE PER IL SINAI: MAXI PIANO PER LA RETE ELETTRICA

06-10-2026 14:13 - News
Trenta sottostazioni, migliaia di chilometri di nuove linee, 280 mila utenze servite e una rete sempre più intelligente. Il Cairo accelera sugli investimenti energetici nel Sinai, collegando il potenziamento delle infrastrutture allo sviluppo economico e strategico della penisola.

Chiara Cavalieri

IL CAIRO- L’Egitto punta sullo sviluppo infrastrutturale del Sinai con investimenti nel settore elettrico per circa 57 miliardi di sterline egiziane.

Il piano è stato illustrato dal Ministero egiziano dell’Elettricità e delle Energie Rinnovabili in concomitanza con le celebrazioni per l’anniversario della Guerra d’Ottobre del 1973, una ricorrenza che assume un significato particolare proprio quando si parla della penisola del Sinai.

Il ministro dell’Elettricità e delle Energie Rinnovabili, Mahmoud Esmat, ha passato in rassegna gli interventi realizzati e programmati per sviluppare le reti di trasmissione e distribuzione dell’energia nel Sinai settentrionale e meridionale.

L’obiettivo dichiarato è aumentare l’efficienza della rete, permetterle di sostenere nuovi carichi e una maggiore capacità di generazione e, contemporaneamente, assicurare maggiore stabilità all’approvvigionamento elettrico.

Trenta sottostazioni e oltre 4.000 chilometri di infrastrutture

Uno degli elementi principali del programma riguarda il rafforzamento della rete di trasmissione.

Secondo i dati diffusi dal ministero, la Egyptian Electricity Transmission Company ha già realizzato 29 sottostazioni di trasformazione, mentre una trentesima è in fase di completamento.

Le infrastrutture sono destinate a sostenere non soltanto le città del Sinai, ma anche zone industriali, nuovi insediamenti e progetti strategici.

Parallelamente sono stati realizzati circa 3.000 chilometri di circuiti aerei e cavi sotterranei ad altissima tensione, ai quali si aggiungono circa 1.150 chilometri di infrastrutture ad alta tensione.

Il programma ha interessato anche l'ampliamento e l'ammodernamento di alcune infrastrutture considerate strategiche, comprese quelle di New Ismailia, Al-Masa’id, Sheikh Zuweid, Al-Tur ed East Port Said.

Energia elettrica per 280 mila utenze

L’intervento non riguarda esclusivamente le grandi infrastrutture.

Sul fronte della distribuzione, il programma ha permesso di fornire energia elettrica a circa 280.000 utenze distribuite in 96 centri e villaggi del Sinai settentrionale e meridionale.

Sono stati inoltre installati 550 trasformatori e cabine elettriche e più di 15.000 pali per le reti di media e bassa tensione.

A questi interventi si aggiungono oltre 3.800 chilometri di linee aeree e cavi sotterranei.

Una parte significativa delle nuove infrastrutture è destinata ad alimentare servizi essenziali e progetti strategici, compresi gli impianti per la desalinizzazione dell’acqua di mare, particolarmente importanti per sostenere nuovi insediamenti e attività economiche in una regione caratterizzata da una forte scarsità di risorse idriche.

Sharm El Sheikh verso una gestione intelligente della rete

Il piano comprende anche un importante intervento a Sharm El Sheikh, dove è prevista la realizzazione di un centro automatizzato di controllo delle reti di media e bassa tensione.

Il sistema consentirà di monitorare la rete, individuare più rapidamente eventuali guasti e ridurre i tempi necessari per gli interventi e il ripristino dell’erogazione.

Sono stati inoltre introdotti centri mobili di assistenza alimentati con energia solare, insieme a servizi specificamente destinati agli investitori e alle persone con disabilità.

Si tratta di interventi che accompagnano la trasformazione digitale del sistema elettrico egiziano e che assumono particolare rilevanza in una città come Sharm El Sheikh, uno dei principali poli turistici internazionali dell’Egitto.

Dalla rete tradizionale alle smart grid

Il progetto del Sinai rientra in una strategia nazionale più ampia.

Secondo il ministro Mahmoud Esmat, l’Egitto sta infatti lavorando alla progressiva trasformazione della propria infrastruttura elettrica, passando dalle reti convenzionali a reti intelligenti, flessibili e maggiormente interconnesse.

La modernizzazione dovrà permettere al sistema di assorbire una quantità crescente di elettricità proveniente dalle fonti rinnovabili, garantendo allo stesso tempo una trasmissione più efficiente e una maggiore sicurezza dell’approvvigionamento.

Il potenziamento della rete assume quindi una doppia funzione: sostenere la transizione energetica egiziana e creare le infrastrutture necessarie per nuovi investimenti industriali, turistici e residenziali.

Il Sinai al centro dei programmi di sviluppo egiziani

Il valore del programma va oltre il settore energetico.

Negli ultimi anni il governo egiziano ha destinato importanti risorse al Sinai attraverso interventi su strade, tunnel, reti elettriche, acqua, agricoltura, nuove comunità urbane e infrastrutture industriali.

La disponibilità di energia stabile rappresenta infatti una condizione essenziale per attrarre investimenti, sostenere la crescita demografica e sviluppare attività produttive in una regione che occupa una posizione strategica tra il Mediterraneo, il Mar Rosso, il Canale di Suez e il confine orientale dell’Egitto.

Il nuovo investimento da 57 miliardi di sterline egiziane conferma quindi una linea precisa: trasformare progressivamente il Sinai da territorio periferico a polo pienamente integrato nelle reti economiche, energetiche e infrastrutturali nazionali.

Una scelta che, nell’anniversario del 6 ottobre, assume inevitabilmente anche un forte valore simbolico: il Sinai non viene presentato soltanto come territorio da proteggere, ma come una regione sulla quale costruire una parte dello sviluppo futuro dell’Egitto.

Fonte: Ministero egiziano dell’Elettricità e delle Energie Rinnovabili

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Fonte: Chiara Cavalieri