Notizie
percorso: Home > Notizie > News

EGITTO E ITALIA, ENI AVVIA MELEIHA PHASE 2: NUOVO HUB DEL GAS NEL DESERTO OCCIDENTALE

20-10-2026 23:18 - News
La cooperazione energetica tra Roma e Il Cairo si rafforza con un nuovo investimento strategico. Eni, attraverso la joint venture Agiba Petroleum Company, ha annunciato l'avvio delle attività di start-up della seconda fase del progetto Meleiha, destinato a incrementare la produzione nazionale egiziana di gas naturale. Il nuovo impianto avrà una capacità di trattamento fino a un miliardo di metri cubi all'anno.
Chiara Cavalieri

IL CAIRO – Il Ministero egiziano del Petrolio e delle Risorse Minerarie e il gruppo energetico italiano Eni hanno annunciato ufficialmente l'avvio delle attività di messa in funzione del progetto Meleiha Phase 2 (MP2), situato nel Deserto Occidentale egiziano.

L'annuncio, diffuso attraverso due comunicati istituzionali il 20 ottobre 2026, rappresenta un nuovo sviluppo nella cooperazione energetica tra Italia ed Egitto, finalizzata a incrementare la produzione nazionale di gas naturale, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e valorizzare le risorse energetiche del Paese.

Il progetto viene realizzato attraverso Agiba Petroleum Company, società operativa nata dalla collaborazione tra Eni e la Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC), l'ente petrolifero statale egiziano.

L'iniziativa rientra nella strategia del governo del Cairo per sostenere la produzione domestica di idrocarburi, migliorare l'efficienza delle infrastrutture esistenti e ridurre progressivamente la dipendenza dalle forniture estere.

𝗨𝗡 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗛𝗨𝗕 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗔𝗦 𝗡𝗘𝗟 𝗗𝗘𝗦𝗘𝗥𝗧𝗢 𝗢𝗖𝗖𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘

Secondo quanto comunicato ufficialmente da Eni, Meleiha Phase 2 rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo di un nuovo centro di trattamento del gas naturale all'interno della concessione integrata di Merged Meleiha.

Il nuovo impianto è stato progettato per trattare fino a 100 milioni di piedi cubi standard di gas naturale al giorno, equivalenti a circa 2,83 milioni di metri cubi giornalieri e a poco più di un miliardo di metri cubi su base annua.

Si tratta di una capacità industriale significativa, destinata a migliorare il trattamento del gas estratto dai giacimenti della regione e a favorire l'immissione delle nuove produzioni nel sistema energetico egiziano.

La seconda fase comprende un sistema integrato di infrastrutture, costituito da nuovi pozzi di sviluppo, reti di raccolta del gas, condotte principali di trasporto e una nuova pipeline dedicata al trasferimento della produzione.

Queste infrastrutture consentiranno di collegare i nuovi volumi di gas agli impianti già esistenti, accelerando la valorizzazione economica delle risorse disponibili e migliorando l'efficienza operativa.

È importante distinguere la capacità massima di trattamento dalla produzione effettiva: i 100 milioni di piedi cubi giornalieri rappresentano la capacità progettuale dell'impianto e non necessariamente il volume già prodotto al momento dell'avvio.

𝗜𝗟 𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥𝗢 𝗘𝗚𝗜𝗭𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗘𝗧𝗥𝗢𝗟𝗜𝗢: 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗣𝗥𝗢𝗗𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗘 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗘 𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗘𝗡𝗘𝗥𝗚𝗘𝗧𝗜𝗖𝗔

Il Ministero egiziano del Petrolio e delle Risorse Minerarie, guidato dall'ingegnere Karim Badawi, ha evidenziato l'importanza del progetto per l'aumento della produzione locale di gas naturale.

Nel comunicato ufficiale del 20 ottobre, il Ministero sottolinea come la nuova infrastruttura contribuirà ad ampliare la capacità di trattamento del gas proveniente dai giacimenti della concessione di Meleiha, permettendo un utilizzo più efficiente delle risorse energetiche nazionali.

L'obiettivo è incrementare la disponibilità di gas destinato al mercato interno, sostenendo il fabbisogno energetico del Paese e migliorando la capacità del sistema nazionale di rispondere alla domanda.

L'avvio del progetto assume particolare rilievo anche alla luce degli obiettivi illustrati dal Ministero nell'agosto 2026, quando Karim Badawi aveva presentato le priorità del settore petrolifero per i successivi cinque anni.

Tra queste figurano l'accelerazione delle attività di esplorazione, l'aumento della produzione nazionale, il miglioramento dell'efficienza degli impianti e la riduzione della spesa per le importazioni energetiche.

Già in quella occasione, il Ministero aveva indicato l'impianto di Meleiha tra le infrastrutture destinate a contribuire all'incremento dell'offerta nazionale di gas naturale.

L'annuncio del 20 ottobre rappresenta quindi un avanzamento concreto di una strategia industriale già delineata nei mesi precedenti.

𝗘𝗡𝗜 𝗜𝗡 𝗘𝗚𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗔𝗟 𝟭𝟵𝟱𝟰: 𝗢𝗟𝗧𝗥𝗘 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗔𝗡𝗧'𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗖𝗢𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘

La realizzazione di Meleiha Phase 2 si inserisce in una relazione industriale che affonda le proprie radici nella metà del Novecento.

Eni è presente in Egitto dal 1954, una continuità operativa che ha contribuito a rendere il gruppo italiano uno dei principali protagonisti dello sviluppo energetico del Paese.

Secondo i dati diffusi dalla stessa società nel comunicato del 20 ottobre 2026, Eni è oggi il principale produttore di energia in Egitto.

Nel 2025, la produzione di idrocarburi attribuibile alla quota di competenza del gruppo ha raggiunto circa 242.000 barili di petrolio equivalente al giorno.

Attraverso le proprie controllate e joint venture, Eni opera lungo l'intera catena del valore degli idrocarburi, dalle attività di esplorazione e sviluppo fino alla produzione.

La sua presenza si estende a diverse aree strategiche del territorio egiziano:

• Deserto Occidentale;
• Golfo di Suez;
• Delta del Nilo;
• Mediterraneo Orientale.

Questa distribuzione geografica testimonia la diversificazione delle attività del gruppo e il ruolo strutturale della collaborazione energetica italo-egiziana.

𝗗𝗔 𝗭𝗢𝗛𝗥 𝗔 𝗠𝗘𝗟𝗘𝗜𝗛𝗔: 𝗟𝗔 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔̀ 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘𝗡𝗘𝗥𝗚𝗘𝗧𝗜𝗖𝗔

Il nuovo progetto nel Deserto Occidentale si aggiunge a una lunga serie di investimenti che hanno caratterizzato la presenza italiana nel settore energetico egiziano.

Tra i più importanti figura il giacimento offshore di Zohr, scoperto da Eni nel 2015 nel Mediterraneo egiziano.

Zohr ha rappresentato una delle maggiori scoperte di gas naturale nella storia del Mediterraneo, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo della produzione egiziana.

Il progetto Meleiha presenta caratteristiche differenti rispetto ai grandi giacimenti offshore.

In questo caso, l'attenzione è rivolta allo sviluppo delle risorse del Deserto Occidentale attraverso un'infrastruttura integrata che consenta di trattare e trasportare il gas proveniente dai campi dell'area.

La diversificazione geografica delle fonti di produzione costituisce un elemento fondamentale per rafforzare la resilienza del sistema energetico egiziano.

Il Deserto Occidentale si conferma così una delle regioni più promettenti per l'esplorazione e lo sviluppo degli idrocarburi, accanto ai grandi bacini produttivi del Mediterraneo.

𝗥𝗜𝗗𝗨𝗥𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗣𝗘𝗡𝗗𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗘 𝗥𝗔𝗙𝗙𝗢𝗥𝗭𝗔𝗥𝗘 𝗟'𝗘𝗖𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗔

Uno degli obiettivi principali della politica energetica egiziana è aumentare la quota di fabbisogno nazionale soddisfatta attraverso la produzione domestica.

Il gas naturale svolge un ruolo fondamentale nell'economia del Paese, in particolare per la generazione di energia elettrica, le attività industriali e numerosi processi produttivi.

L'incremento della produzione nazionale può contribuire a contenere il ricorso alle importazioni e, di conseguenza, a ridurre la pressione sulla disponibilità di valuta estera.

Questo aspetto assume particolare importanza per un'economia impegnata nel rafforzamento degli equilibri finanziari e nella valorizzazione delle proprie risorse.

Il Ministero egiziano del Petrolio ha più volte indicato l'aumento della produzione e l'accelerazione degli investimenti tra le priorità del settore.

Meleiha Phase 2 si inserisce in questa prospettiva, contribuendo a rendere disponibili nuove capacità di trattamento e trasporto del gas.

Il contributo effettivo alla riduzione delle importazioni dipenderà tuttavia dai volumi realmente prodotti, dall'andamento della domanda interna e dalla disponibilità complessiva delle altre fonti di approvvigionamento.

𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔, 𝗘𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗘𝗡𝗜𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔̀ 𝗔𝗠𝗕𝗜𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘

Nel proprio comunicato, Eni sottolinea che il progetto è stato sviluppato adottando elevati standard di efficienza operativa, sicurezza e sostenibilità ambientale.

L'integrazione tra nuovi pozzi, sistemi di raccolta e infrastrutture di trasporto permette di ottimizzare la gestione della produzione e di valorizzare le risorse disponibili.

L'utilizzo delle infrastrutture esistenti rappresenta inoltre un elemento importante per accelerare l'entrata in funzione dei nuovi impianti e migliorare l'efficienza degli investimenti.

La sostenibilità delle attività industriali rimane un aspetto centrale nello sviluppo dei progetti energetici, soprattutto in una fase in cui la sicurezza degli approvvigionamenti deve confrontarsi con gli obiettivi di riduzione dell'impatto ambientale.

𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔 𝗘𝗗 𝗘𝗚𝗜𝗧𝗧𝗢: 𝗨𝗡𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗡𝗘𝗥𝗦𝗛𝗜𝗣 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗧𝗘𝗚𝗜𝗖𝗔 𝗡𝗘𝗟 𝗠𝗘𝗗𝗜𝗧𝗘𝗥𝗥𝗔𝗡𝗘𝗢

L'avvio della seconda fase del progetto Meleiha conferma la profondità della cooperazione economica e industriale tra Italia ed Egitto.

La presenza di Eni rappresenta uno degli esempi più significativi della collaborazione bilaterale nel settore energetico.

Per l'Egitto, il rafforzamento della produzione domestica costituisce uno strumento per sostenere la crescita economica, ridurre la vulnerabilità alle oscillazioni dei mercati internazionali e consolidare la sicurezza energetica nazionale.

Per l'Italia, la cooperazione con il Cairo rafforza una relazione industriale storica e conferma l'importanza strategica dell'Egitto negli equilibri energetici del Mediterraneo.

In un contesto regionale segnato da instabilità geopolitica, tensioni sulle rotte commerciali e crescente competizione per le risorse energetiche, investimenti come Meleiha Phase 2 assumono un valore che supera la dimensione strettamente industriale.

Il progetto testimonia la volontà di proseguire una collaborazione fondata su investimenti, trasferimento di competenze, sviluppo infrastrutturale e valorizzazione delle risorse nazionali.

L'Egitto rafforza così il proprio percorso verso una maggiore sicurezza energetica, mentre Eni conferma il ruolo dell'industria italiana nello sviluppo di uno dei principali mercati energetici del Mediterraneo.

Una cooperazione iniziata oltre settant'anni fa che continua a rappresentare uno dei pilastri più solidi delle relazioni economiche tra Roma e Il Cairo.

𝗙𝗢𝗡𝗧𝗜: Eni, comunicato stampa del 20 ottobre 2026;
Ministero egiziano del Petrolio e delle Risorse Minerarie, comunicato ufficiale del 20 ottobre 2026.

©Riproduzione riservata.


Fonte: Chiara Cavalieri