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EGITTO, EL DABAA: NUOVO TRAGUARDO NEL GIORNO DEL 6 OTTOBRE

09-10-2026 08:45 - News


IL CAIRO- L'Egitto compie un nuovo passo nel proprio programma nucleare civile. Il 6 ottobre 2026, in concomitanza con il 53° anniversario della Guerra d'Ottobre del 1973, presso la centrale nucleare di El Dabaa, sulla costa mediterranea egiziana, sono iniziate le operazioni di installazione del primo generatore di vapore destinato alla prima unità del complesso.

Si tratta di un passaggio significativo nell'avanzamento dei lavori di costruzione della prima centrale nucleare egiziana destinata alla produzione commerciale di energia elettrica, uno dei progetti infrastrutturali ed energetici più ambiziosi del Paese.

La coincidenza con l'anniversario del 6 ottobre conferisce all'evento anche un particolare valore simbolico. La data, profondamente radicata nella memoria nazionale egiziana, celebra l'attraversamento del Canale di Suez da parte delle forze armate egiziane durante la guerra del 1973.

Il generatore di vapore rappresenta uno dei componenti fondamentali dei reattori nucleari ad acqua pressurizzata VVER-1200, tecnologia sviluppata dalla Russia e adottata per il progetto di El Dabaa.

La sua funzione consiste nel trasferire il calore prodotto all'interno del reattore dal circuito primario al circuito secondario, consentendo la generazione del vapore necessario ad azionare le turbine collegate agli alternatori elettrici.

Il processo avviene attraverso un sistema di scambio termico che mantiene separati i due circuiti, garantendo una delle condizioni fondamentali per il funzionamento e la sicurezza dell'impianto.

Secondo i dati tecnici riportati, ciascun generatore può produrre circa 1.600 tonnellate di vapore all'ora.

Ogni unità nucleare VVER-1200 è dotata di quattro generatori di vapore, per una capacità termica complessiva di circa 3.200 megawatt e una produzione teorica fino a 6.400 tonnellate di vapore all'ora.

Questi valori riguardano la potenza termica e non devono essere confusi con la potenza elettrica netta dell'impianto.

Il progetto di El Dabaa prevede la realizzazione di quattro unità nucleari, ciascuna equipaggiata con un reattore VVER-1200 da 1.200 megawatt di potenza elettrica nominale.

Una volta completato e pienamente operativo, il complesso raggiungerà una capacità installata complessiva di 4.800 megawatt, contribuendo alla diversificazione delle fonti energetiche egiziane e alla produzione di elettricità su larga scala.

La centrale sorge nella regione di Matrouh, lungo la costa mediterranea, a circa 300 chilometri a nord-ovest del Cairo.

Il progetto è realizzato attraverso la cooperazione tra l'Egitto e la Federazione Russa, con il coinvolgimento dell'azienda statale russa Rosatom, responsabile di importanti attività di progettazione, fornitura e costruzione.

L'accordo intergovernativo alla base del progetto risale al 2015 e rappresenta uno dei principali esempi di cooperazione tecnologica ed energetica tra Cairo e Mosca.

La cooperazione strategica tra Egitto e Russia

La centrale di El Dabaa costituisce un tassello fondamentale delle relazioni economiche e strategiche tra i due Paesi.

La collaborazione non riguarda esclusivamente la costruzione dell'infrastruttura, ma comprende anche la formazione del personale egiziano, il trasferimento di competenze tecniche, la fornitura del combustibile nucleare e servizi connessi al funzionamento dell'impianto.

Per l'Egitto, lo sviluppo del settore nucleare civile rappresenta inoltre un'opportunità per rafforzare le competenze nazionali in ambiti altamente specializzati, dall'ingegneria nucleare alla manutenzione industriale, fino alla gestione della sicurezza degli impianti.

L'inserimento dell'energia nucleare nel sistema elettrico nazionale potrà contribuire a ridurre la dipendenza dalla produzione termoelettrica alimentata da combustibili fossili, affiancando le fonti rinnovabili nel processo di diversificazione energetica.


La scelta del 6 ottobre come data di questa importante operazione assume un significato particolare nel contesto egiziano.

Il Paese celebra ogni anno, in questa giornata, il ruolo delle proprie forze armate nella Guerra d'Ottobre del 1973, un evento che ha segnato profondamente la storia contemporanea dell'Egitto e il successivo percorso diplomatico verso il recupero del Sinai.

A distanza di 53 anni, la stessa data accompagna un nuovo avanzamento di un'infrastruttura destinata a incidere sul futuro energetico nazionale.

Il collegamento tra memoria storica e modernizzazione tecnologica riflette una delle direttrici della politica di sviluppo egiziana: investire nelle grandi infrastrutture, rafforzare le capacità industriali e accrescere l'autonomia strategica del Paese.

L'avvio dell'installazione del primo generatore di vapore costituisce un avanzamento concreto nella realizzazione della prima unità nucleare, ma non equivale ancora all'entrata in funzione del reattore.

Prima della produzione commerciale di elettricità saranno necessarie ulteriori fasi di costruzione, montaggio, verifica, collaudo e autorizzazione, nel rispetto dei requisiti di sicurezza nucleare.

Il completamento della centrale rappresenterà un passaggio storico per l'Egitto, che punta a integrare la produzione nucleare civile nella propria strategia energetica di lungo periodo.

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Fonte: Chiara Cavalieri