Egitto: si fingeva un funzionario dell’ambasciata d’Italia per truffare i viaggiatori, arrestato
03-10-2026 07:12 - News
Il caso si inserisce in un contesto più ampio, segnato dalla diffusione ricorrente in Egitto di notizie fuorvianti sui presunti incentivi offerti dall’Italia a chi decide di trasferirsi nei piccoli centri
Un uomo è stato arrestato in Egitto con l’accusa di fingersi un funzionario dell’ambasciata d’Italia al Cairo per truffare viaggiatori. Lo riporta il sito d’informazione “Cairo24”, spiegando l’uomo, soprannominato “il figlio del console”, si definiva responsabile delle pubbliche relazioni della rappresentanza diplomatica italiana e ingannava le persone con la promessa di organizzare viaggi in Italia e in altri Paesi europei, nonché negli Stati Uniti. Le indagini della polizia di Qasr el Nil hanno portato al suo arresto a seguito della denuncia di una delle persone truffate. L’uomo, secondo quanto riportato da “Cairo24”, aveva convinto la vittima a riuscire farla viaggiare in Italia dietro la concessione di un visto, in cambio di 7.000 sterline egiziane (circa 118 euro). Durante un incontro sul lungomare di Ahl Masr, il presunto truffatore avrebbe rubato alla persona raggirata un computer portatile, un iPhone e gli AirPods, per poi scappare. Dopo la denuncia, è emerso che l’uomo aveva già a suo carico 31 sentenze di condanna alla reclusione. Secondo “Cairo24”, l’uomo, per truffare le sue vittime, creava e gestiva pagine false sui social.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio, segnato dalla diffusione ricorrente in Egitto di notizie fuorvianti sui presunti incentivi offerti dall’Italia a chi decide di trasferirsi nei piccoli centri. Contenuti di questo tipo, spesso presentati come vere e proprie “porte aperte all’immigrazione”, possono alimentare aspettative irrealistiche e offrire terreno fertile a truffe legate a visti e trasferimenti all’estero. La realtà è diversa: l’Italia non ha mai approvato programmi migratori rivolti specificamente ai cittadini egiziani e nessuno degli incentivi locali contro lo spopolamento consente di ottenere automaticamente un visto, un permesso di soggiorno o il diritto di entrare nel Paese. Eppure, negli ultimi mesi diversi articoli pubblicati sui media egiziani hanno sovrapposto iniziative molto diverse tra loro, alcune ancora attive e altre ormai concluse, presentandole come opportunità attuali per trasferirsi in Italia. È il caso di un programma della Regione Sardegna, effettivamente aggiornato nel 2026, associato però a bandi toscani già chiusi e ad altre misure locali risalenti anche a diversi anni fa.
Il quotidiano indipendente “Al Masry al Youm”, ad esempio, ha pubblicato il 9 agosto un articolo dal titolo “Agevolazioni e sovvenzioni senza precedenti: sette Paesi aprono le porte all’immigrazione nel 2026 per gli egiziani con stipendi interessanti”. Tra i Paesi citati figura l’Italia, che secondo il giornale offrirebbe contributi a chi decide di stabilirsi nei centri rurali scarsamente popolati. La testata richiama in particolare una sovvenzione fino a 15 mila euro in Sardegna e contributi compresi tra 10 mila e 30 mila euro in Toscana. Contenuti analoghi erano stati pubblicati dallo stesso giornale almeno quattro volte tra la fine di giugno e il 9 agosto, con titoli progressivamente più enfatici. La stessa narrazione è stata ripresa il 12 agosto dal sito d’informazione “Masrawy”, secondo cui l’Italia offrirebbe sovvenzioni e assegni mensili alle persone disposte a vivere nei suoi borghi. Anche in questo caso, però, gli esempi citati appartengono a programmi molto diversi per natura e periodo. Tra questi figura un’iniziativa annunciata nel 2020 dal Comune abruzzese di Santo Stefano di Sessanio, insieme a cifre riferite a programmi calabresi circolate già nel 2021.
Fonte: Agenzia nova
Un uomo è stato arrestato in Egitto con l’accusa di fingersi un funzionario dell’ambasciata d’Italia al Cairo per truffare viaggiatori. Lo riporta il sito d’informazione “Cairo24”, spiegando l’uomo, soprannominato “il figlio del console”, si definiva responsabile delle pubbliche relazioni della rappresentanza diplomatica italiana e ingannava le persone con la promessa di organizzare viaggi in Italia e in altri Paesi europei, nonché negli Stati Uniti. Le indagini della polizia di Qasr el Nil hanno portato al suo arresto a seguito della denuncia di una delle persone truffate. L’uomo, secondo quanto riportato da “Cairo24”, aveva convinto la vittima a riuscire farla viaggiare in Italia dietro la concessione di un visto, in cambio di 7.000 sterline egiziane (circa 118 euro). Durante un incontro sul lungomare di Ahl Masr, il presunto truffatore avrebbe rubato alla persona raggirata un computer portatile, un iPhone e gli AirPods, per poi scappare. Dopo la denuncia, è emerso che l’uomo aveva già a suo carico 31 sentenze di condanna alla reclusione. Secondo “Cairo24”, l’uomo, per truffare le sue vittime, creava e gestiva pagine false sui social.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio, segnato dalla diffusione ricorrente in Egitto di notizie fuorvianti sui presunti incentivi offerti dall’Italia a chi decide di trasferirsi nei piccoli centri. Contenuti di questo tipo, spesso presentati come vere e proprie “porte aperte all’immigrazione”, possono alimentare aspettative irrealistiche e offrire terreno fertile a truffe legate a visti e trasferimenti all’estero. La realtà è diversa: l’Italia non ha mai approvato programmi migratori rivolti specificamente ai cittadini egiziani e nessuno degli incentivi locali contro lo spopolamento consente di ottenere automaticamente un visto, un permesso di soggiorno o il diritto di entrare nel Paese. Eppure, negli ultimi mesi diversi articoli pubblicati sui media egiziani hanno sovrapposto iniziative molto diverse tra loro, alcune ancora attive e altre ormai concluse, presentandole come opportunità attuali per trasferirsi in Italia. È il caso di un programma della Regione Sardegna, effettivamente aggiornato nel 2026, associato però a bandi toscani già chiusi e ad altre misure locali risalenti anche a diversi anni fa.
Il quotidiano indipendente “Al Masry al Youm”, ad esempio, ha pubblicato il 9 agosto un articolo dal titolo “Agevolazioni e sovvenzioni senza precedenti: sette Paesi aprono le porte all’immigrazione nel 2026 per gli egiziani con stipendi interessanti”. Tra i Paesi citati figura l’Italia, che secondo il giornale offrirebbe contributi a chi decide di stabilirsi nei centri rurali scarsamente popolati. La testata richiama in particolare una sovvenzione fino a 15 mila euro in Sardegna e contributi compresi tra 10 mila e 30 mila euro in Toscana. Contenuti analoghi erano stati pubblicati dallo stesso giornale almeno quattro volte tra la fine di giugno e il 9 agosto, con titoli progressivamente più enfatici. La stessa narrazione è stata ripresa il 12 agosto dal sito d’informazione “Masrawy”, secondo cui l’Italia offrirebbe sovvenzioni e assegni mensili alle persone disposte a vivere nei suoi borghi. Anche in questo caso, però, gli esempi citati appartengono a programmi molto diversi per natura e periodo. Tra questi figura un’iniziativa annunciata nel 2020 dal Comune abruzzese di Santo Stefano di Sessanio, insieme a cifre riferite a programmi calabresi circolate già nel 2021.
Fonte: Agenzia nova
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