EGITTO, SUDAN, SOMALIA ED ERITREA: IL VERTICE DI EL ALAMEIN NEL CUORE DELLA CRISI DEL CORNO D’AFRICA
04-10-2026 12:59 - News
Vertice a quattro a El Alamein tra Egitto, Sudan, Somalia ed Eritrea mentre cresce la tensione nel Corno d’Africa e si riaccende il conflitto in Tigray.
Chiara Cavalieri
EL ALAMEIN- Domenica 4 ottobre la città egiziana di El Alamein diventa il centro della diplomazia africana. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi incontrerà i leader di Sudan, Somalia ed Eritrea per un vertice consultivo a quattro, convocato in una fase particolarmente delicata per gli equilibri del Corno d’Africa.
L’incontro arriva mentre aumentano le tensioni tra Etiopia ed Eritrea, si deteriorano ulteriormente i rapporti tra Il Cairo e Addis Abeba e tornano a registrarsi combattimenti nella regione settentrionale etiope del Tigray.
La riunione assume quindi un significato che va oltre il semplice coordinamento regionale. Egitto, Sudan, Somalia ed Eritrea condividono infatti interessi strategici direttamente legati alla sicurezza del Mar Rosso, alla stabilità del Corno d’Africa e agli equilibri politici e militari dell’area.
LA CRISI TRA ETIOPIA ED ERITREA
Il vertice si svolge dopo una nuova e grave escalation diplomatica tra Addis Abeba e Asmara.
L’Etiopia ha annunciato la chiusura della propria ambasciata in Eritrea e l’espulsione di dieci diplomatici eritrei, accusando Eritrea, Egitto e Sudan di sostenere un’alleanza di opposizione guidata dal Fronte di Liberazione del Popolo del Tigray.
Asmara ha reagito interrompendo le relazioni diplomatiche con l’Etiopia, mentre il Cairo ha respinto categoricamente le accuse di ingerenza negli affari interni etiopi.
Parallelamente, Egitto ed Etiopia hanno adottato reciproci provvedimenti diplomatici dopo la dichiarazione di persona non grata nei confronti di un diplomatico egiziano da parte di Addis Abeba, seguita da una misura analoga del Cairo nei confronti di un funzionario dell’ambasciata etiope.
A rendere ancora più fragile il quadro sono i nuovi combattimenti nel Tigray, che alimentano il timore di una nuova escalation del conflitto.
IL DOSSIER DELLA GRANDE DIGA
Sullo sfondo rimane uno dei principali punti di scontro tra Egitto ed Etiopia: la Grande Diga del Rinascimento Etiope (GERD).
Il Cairo considera la sicurezza delle proprie risorse idriche una questione strategica e continua a chiedere un accordo vincolante sulle modalità di riempimento e gestione della diga.
Addis Abeba, invece, rivendica il diritto sovrano allo sfruttamento delle proprie risorse idriche.
Il ministro etiope dell'Acqua e dell'Energia, Habtamu Etefa, ha inoltre sostenuto che Addis Abeba intende valutare le perdite economiche che, secondo la posizione etiope, i progetti idrici del Paese avrebbero subito a causa dell'opposizione egiziana.
La disputa sulla GERD, dunque, continua a intrecciarsi con una partita geopolitica molto più ampia.
IL RUOLO DELL’ERITREA E LA SICUREZZA DEL MAR ROSSO
Per Il Cairo, l’Eritrea rappresenta un interlocutore di particolare importanza anche per la posizione strategica sul Mar Rosso.
Lo scorso giugno Sisi aveva ricevuto al Cairo il presidente eritreo Isaias Afwerki. Al centro dei colloqui erano stati proprio la sicurezza del Mar Rosso, la situazione nel Corno d’Africa, gli sviluppi in Sudan e Somalia e il rafforzamento del coordinamento bilaterale.
Il vertice di El Alamein si inserisce quindi in una politica egiziana volta a consolidare i rapporti con gli Stati che si affacciano direttamente o indirettamente sul teatro del Mar Rosso e che possono incidere sugli equilibri regionali.
EL ALAMEIN, NUOVO CENTRO DELLA DIPLOMAZIA AFRICANA
La scelta di El Alamein non è casuale. La città ospita in questi giorni una serie di appuntamenti africani di alto livello, a partire dall’El Alamein Africa Business Forum, insieme ad altri incontri legati all’Agenzia per lo sviluppo dell’Unione Africana, AUDA-NEPAD, e all’ottava riunione di coordinamento di metà anno dell’Unione Africana.
La presenza di numerosi capi di Stato e rappresentanti delle comunità economiche regionali offre al presidente egiziano l’occasione di rafforzare il dialogo con diversi interlocutori africani in una fase nella quale la competizione geopolitica nel continente è sempre più strettamente legata alla sicurezza, alle risorse idriche, alle rotte commerciali e al controllo degli accessi al Mar Rosso.
Il vertice a quattro tra Egitto, Sudan, Somalia ed Eritrea arriva dunque in un momento particolarmente sensibile.
Mentre in Etiopia tornano a crescere le tensioni e la questione della GERD continua a dividere Addis Abeba e Il Cairo, El Alamein diventa il luogo nel quale quattro Paesi cercano di coordinare le proprie posizioni su sicurezza regionale, Sudan, Somalia, Mar Rosso e stabilità del Corno d’Africa.
Una partita diplomatica che potrebbe avere conseguenze ben oltre i confini dei quattro Paesi partecipanti.
©Riproduzione riservata
Fonte: Chiara Cavalieri
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