IMPRESE EGIZIANE ENTRANO NELLA STRISCIA DI GAZA: AL VIA I RILIEVI PER “RAFAH VERDE”
01-10-2026 07:06 - News
RAFAH – Il progetto della “Rafah Verde” (Green Rafah) passa dalla fase politica a quella operativa. Secondo quanto riferito il 30 settembre dalla radio dell'esercito israeliano, Galei Tzahal, appaltatori egiziani sono entrati nella Striscia di Gaza, nell'area orientale di Rafah, per effettuare rilievi e misurazioni ingegneristiche in vista dell'avvio dei lavori infrastrutturali.
Gli operatori egiziani hanno lavorato per diverse ore all'interno dell'area compresa nella cosiddetta “Yellow Line”, effettuando le verifiche tecniche necessarie alla preparazione del terreno.
L'accesso è stato approvato e coordinato dal Comando Meridionale dell'IDF, con gli appaltatori accompagnati da militari israeliani e sottoposti a sorveglianza aerea.
Il progetto si inserisce nelle decisioni assunte dal livello politico israeliano.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz avevano già dato il via libera, secondo quanto riferito ad agosto dalla radio dell'esercito israeliano, ai lavori infrastrutturali nell'area orientale di Rafah. Il progetto prevedeva la preparazione di infrastrutture per acqua, elettricità, fognature e opere di sistemazione del terreno.
La novità di oggi è che gli appaltatori egiziani sono effettivamente entrati nell'area e hanno iniziato i rilievi tecnici.
Il progetto, secondo le informazioni diffuse dalla radio israeliana, dovrebbe consentire la realizzazione nei prossimi mesi di un'area residenziale destinata a decine di migliaia di palestinesi di Gaza, in una zona che dovrebbe essere al di fuori del controllo di Hamas e sottoposta alla gestione di una forza multinazionale.
IL RUOLO DEGLI EMIRATI E DELL'EGITTO
“Rafah Verde” è indicata come un'iniziativa finanziata e gestita dagli Emirati Arabi Uniti.
L'elemento nuovo è il ruolo diretto dell'Egitto, attraverso le proprie imprese di costruzione, che sono ora entrate fisicamente nella Striscia per la fase preliminare dei lavori.
Secondo la ricostruzione della radio israeliana riportata da Israel National News, l'autorizzazione agli appaltatori egiziani sarebbe stata concessa un giorno dopo la visita di Netanyahu negli Emirati Arabi Uniti.
La visita di Netanyahu ad Abu Dhabi aveva avuto luogo nei giorni precedenti e, secondo il Times of Israel, il premier israeliano aveva incontrato il presidente degli Emirati Mohamed bin Zayed Al Nahyan.
Si delinea quindi un asse operativo che coinvolge Israele, Egitto ed Emirati Arabi Uniti, con ruoli differenti: autorizzazione e sicurezza israeliana, attività edilizie egiziane, finanziamento e gestione emiratina.
Il passaggio assume particolare rilievo anche per un altro motivo.
Netanyahu e Katz avevano dichiarato che la ricostruzione della Striscia non sarebbe dovuta procedere senza il disarmo di Hamas. Eppure, secondo la radio dell'esercito israeliano, il livello politico israeliano ha approvato l'avanzamento del progetto mentre Hamas non è stato disarmato.
Già ad agosto l'ufficio di Netanyahu aveva contestato parte delle ricostruzioni diffuse dai media israeliani, sostenendo che si trattasse di un progetto pilota finanziato dagli Emirati e avviato da mesi.
Oggi, tuttavia, la notizia è accompagnata da un elemento concreto: gli appaltatori egiziani sono entrati sul terreno e hanno iniziato le misurazioni.
È questo il dato che rende la vicenda particolarmente significativa.
L'EGITTO TORNA PROTAGONISTA NELLA RICOSTRUZIONE DI GAZA
Per il Cairo, il coinvolgimento delle imprese egiziane nella realizzazione di Rafah Verde rappresenta un ulteriore elemento del ruolo che l'Egitto può assumere nella fase successiva alla guerra.
Non si tratta, dunque, semplicemente dell'ingresso di macchinari egiziani: sono tecnici e appaltatori egiziani ad essere entrati nella Striscia di Gaza per svolgere attività ingegneristiche preliminari alla ricostruzione.
E questo avviene proprio a Rafah, la città che costituisce il punto di collegamento territoriale tra Gaza e l'Egitto.
© Riproduzione riservata
Fonte: Chiara Cavalieri
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