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La Nuova Zelanda si illude un tempo, Salah la ribalta: prima vittoria mondiale per l’Egitto

22-06-2026 08:45 - News
NUOVA ZELANDA-EGITTO 1-3

L'Egitto ha centrato la prima storica vittoria al Mondiale ribaltando la Nuova Zelanda e si è preso il primo posto nel girone davanti a Belgio e Iran. Dopo aver visto da vicino il baratro, i Faraoni adesso sono vicini all'accesso ai sedicesimi. Per la formazione del ct Hassan non è stato un successo facile contro la nazionale peggio messa nel ranking Fifa: gli All Whites infatti hanno chiuso il primo tempo in vantaggio e per quasi un'ora hanno fatto un figurone prima di crollare di fronte alla maggiore pressione degli avversari. Salah ha guidato il sorpasso con la rete del 2-1, la numero 68 con la maglia del suo Paese (è a -1 dal record di Hassan, il suo allenatore) e calciandolo l'angolo del 3-1 firmato da Trezeguet, ma fondamentale è stato soprattutto Zico, autore del pari di testa e dell'assist per Momo. Con un risultato positivo contro l'Iran, l'Egitto sarebbe sicuro di proseguire la sua corsa nel torneo, mentre la favola della Nuova Zelanda può continuare solo in caso di affermazione con il Belgio. La sensazione è che gli uomini di Bazeley in questo Mondiale abbiano tenuto ben oltre le loro possibilità e che, considerata la differenza tecnica rispetto agli avversari, non abbiano certo sfigurato.


ANGOLO FATALE— La Nuova Zelanda ha interpretato bene il match fin dal primo minuto perché sapevano che questa era l'unica chance che avevano: si sono difesi con linee strette e poi hanno tenuto il pallone per terra per provare a organizzare azioni con triangoli rapidi. L'opzione del lancio lungo per il centravanti Wood, capitano e simbolo della squadra, gli All White l'hanno utilizzata poco e si sono sforzati di mettere in difficoltà gli avversari quando hanno avuto spazio. L'Egitto aveva iniziato bene, con Salah motivato e vivo nel ruolo di trequartista, ma la partenza sprint dei Faraoni è durata una manciata di minuti, gelata da un gol di testa di Surman su calcio d'angolo di Payne. Non un fulmine a ciel sereno perché Singh e Just erano già andati alla conclusione, facendo capire alla squadra di Hassan che sarebbe stata una serata non facile. La reazione egiziana è stata fiacca e piena di errori tecnici: Marmoush e Salah, che avrebbero dovuto trascinare i compagni, hanno commesso errori e non sono stati nel vivo. Così sono andati più vicini gli All Whites al raddoppio (bravo El Shobeir su Mccowatt) che gli africani al pareggio. Una conclusione di Marmoush parata in due tempi da Crocombe, una punizione sul fondo di Salah e una alta di Ashour: troppo poco per sperare di pareggiare.


MAREGGIATA— L'intervallo è stato utile all'Egitto che ha iniziato molto meglio la ripresa ovvero con più ritmo, più corsa e più voglia di fare la gara. Il baricentro dei Faraoni si è alzato di almeno una decina di metri e la Nuova Zelanda è stata costretta a difendersi al limite della propria area, con poche possibilità di ripartire. In pratica siamo passati all'assedio costante alla porta di Crocombe (13 tiri nei secondi 45', 6 nello specchio). Salah è andato vicino al gol dopo una manciata di secondi su cross di Zico che al quarto d'ora di testa ha messo in rete un cross di Hany. La Nuova Zelanda ha cercato di abbassare il ritmo per evitare un'altra ondata, ma è stata punita da Salah che, dopo un triangolo chiuso di tacco da Zico, ha battuto con il sinistro Crocombe. I Faraoni, spinti anche dal loro pubblico, non hanno pensato solo a difendersi, ma hanno provato a chiudere l'incontro riuscendoci grazie ai cambi offensivi di Hassan che ha pescato in panchina Trezeguet, autore del 3-1 su calcio d'angolo di Salah. La festa egiziana è esplosa sugli spalti e il 4-1 fallito clamorosamente da Zizo non l'ha fermata: Salah e compagni sono a un passo dal sogno della qualificazione ai sedicesimi.



Fonte: La gazzetta dello sport