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"Non è né logico né giusto continuare a indebitarci in valuta estera per soddisfare il fabbisogno energetico e di beni di prima necessità": El-Sisi

15-03-2026 09:01 - News
Il presidente Abdel Fattah El-Sisi ha dichiarato sabato che non è né logico né giusto per l'Egitto continuare a indebitarsi in valuta estera per soddisfare il proprio fabbisogno energetico e di beni di prima necessità, avvertendo che "proseguire su questa strada porta a cadere in un circolo vizioso di debito crescente se non si prendono provvedimenti decisivi"

Intervenendo all'Iftar annuale delle famiglie egiziane tenutosi presso la sede dell'Aeronautica militare al Cairo, il presidente El-Sisi ha affermato che lo Stato deve garantire un approvvigionamento costante di prodotti petroliferi necessari al funzionamento delle centrali elettriche e delle fabbriche, evitando al contempo di continuare a dipendere da prestiti in valuta estera per finanziare tali esigenze.

All'Iftar familiare egiziano hanno partecipato alti funzionari statali, tra cui il Primo Ministro Mostafa Madbouly, il Presidente della Camera dei Rappresentanti Hesham Badawi, il Ministro della Difesa Ashraf Salem Zaher e il Papa copto ortodosso Tawadros II, insieme a ministri e rappresentanti di vari settori della società egiziana.

Il presidente ha riconosciuto le preoccupazioni dell'opinione pubblica riguardo al recente aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi, affermando che il governo è pienamente consapevole delle difficoltà che i cittadini egiziani stanno affrontando.

Ha affermato che la decisione è stata difficile ma necessaria per evitare conseguenze più gravi, sottolineando che l'Egitto consuma prodotti petroliferi per un valore di circa 20 miliardi di dollari all'anno, la maggior parte dei quali viene utilizzata per alimentare le centrali elettriche e gli impianti di produzione di energia, piuttosto che per i trasporti.

El-Sisi ha aggiunto che l'instabilità regionale ha inciso anche sulle entrate nazionali, rivelando che l'Egitto ha perso circa 10 miliardi di dollari di introiti dal Canale di Suez negli ultimi anni, pari a circa 500 miliardi di sterline egiziane.

Il presidente ha sottolineato che il governo resta impegnato a evitare aumenti dei prezzi dei beni essenziali e continua a monitorare attentamente i mercati per prevenire abusi.

Ha incaricato le autorità di applicare rigorosamente le normative contro la manipolazione dei prezzi, avvertendo che chiunque venga scoperto a sfruttare i consumatori dovrà risponderne legalmente e potrebbe essere deferito a un processo militare.

Al contempo, il presidente ha sottolineato che lo Stato resta impegnato a proteggere i gruppi vulnerabili, rilevando che il governo ha ricevuto istruzioni di accelerare il lancio di un nuovo pacchetto di protezione sociale per le famiglie a basso e medio reddito.

Il presidente El-Sisi ha inoltre sottolineato l'importanza dell'unità nazionale in un contesto di turbolenze regionali.

El-Sisi ha sottolineato l'importanza della trasparenza nella comunicazione delle politiche governative ai cittadini, esortando i funzionari a spiegare chiaramente al pubblico le decisioni e le realtà economiche.

Ha affermato che il governo è aperto a ricevere proposte ben ponderate che possano contribuire ad affrontare le sfide nazionali e ha sottolineato la necessità di unità tra gli egiziani nel contesto del mutato scenario regionale.

"Dobbiamo restare uniti e vigili, perché la regione sta cambiando e alcuni Paesi stanno scomparendo a causa di errori di valutazione", ha affermato El-Sisi.




Fonte: Ahramonline