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Sicilia si presenta all'Egitto per attrarre studenti

02-02-2023 10:16 - News
È in pieno svolgimento in Egitto il tour promozionale dell'iniziativa della Regione Siciliana "Study in Sicily" che, attraverso il Fondo sociale europeo e il programma "Erasmus+", punta ad attrarre studenti di Nordafrica e Medio oriente in 16 fra atenei, conservatori, istituti tecnici superiori e l'Accademia delle Belle arti dell'isola.
Iniziato il 28 gennaio e in corso fino a venerdì 3 febbraio, il ciclo di incontri con studenti ha fatto tappa mercoledì all'Istituto italiano di cultura del Cairo ma in agenda ci sono stati anche due appuntamenti per far conoscere le opportunità di studio in Sicilia anche ad Alessandria e Luxor.
L'Egitto è il primo Paese-obbiettivo cui dovrebbero seguire Giordania, Algeria, Marocco e Tunisia, è stato detto all'ANSA da fonti dell'iniziativa.
"L'iniziativa nasce dalla Regione Siciliana che sta utilizzando risorse del Fondo sociale europeo regionale, il POR FSE", ha ricordato Flaminio Galli, Direttore Generale dell'Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, l'Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa del Ministero dell'Istruzione.
"L'obiettivo" di "Studiare in Sicilia" è quello di 'internazionalizzare' il territorio siciliano facendo sistema fra tutti gli istituti dell'istruzione: quindi non solo l'università ma anche conservatori, l'Accademia di Belle Arti, Istituti tecnici superiori e l'Ufficio scolastico regionale", ha aggiunto Galli parlando in una sorta di "fiera" della formazione in cui le varie istituzioni siciliane si sono presentate a giovani egiziani attratti dai loro striscioni, con nomi e loghi.
"Un secondo obiettivo è stabilire connessioni con il 'vicinato' della sponda sud Mediterraneo facendo leva sulla cultura quale strumento di 'soft diplomacy', in grado di evolvere anche in attività economiche e commerciali", ha detto ancora il Direttore, sempre in dichiarazioni all'ANSA.
Il Prorettore alla Didattica e all'internazionalizzazione dell'Università degli Studi di Palermo, Fabio Mazzola, ha definito l'iniziativa "molto importante perché ci consente - in tantissimi campi - di aprire le porte a un paese come l'Egitto, col quale abbiamo attualmente poche relazioni". Stanno arrivando richieste di "mobilità" studentesca "ma anche di ricerca" in "diversi settori, "primo tra tutti il turismo, cui sicuramente questo paese è molto interessato, come anche la Sicilia", ha aggiunto Mazzola.
Ma di comparti ce ne sono anche "tanti altri", ha detto ancora il prorettore palermitano citando archeologia, beni culturali, e pure l' "intelligenza artificiale", ambito nel quale "quest'anno avvieremo un nuovo corso di laurea". Insomma "le iniziative saranno a 360 gradi" con "l'obiettivo di firmare accordi-quadro" che possano "dar luogo a procedure di mobilità" per gli studenti in corso nonché, per quelli che hanno già conseguito la laurea triennale in Egitto, a possibili iscrizioni alla laurea magistrale in Sicilia oltre naturalmente all'instaurazione di nuovi rapporti di ricerca", ha detto Mazzola.
"Le università si presentano come un 'sistema' con un'offerta didattica integrata", sia in italiano che in inglese, ha sintetizzato Antonino Germanà, Prorettore con delega all'internazionalizzazione dell'Università di Messina, sottolineando anche il "piano della ricerca scientifica, con le collaborazioni internazionali su scienze sociali", mediche, umanistiche.
Parlando a studenti, il direttore dell'IIC cairota, Davide Scalmani, ha evidenziato che il tour sta offrendo anche tre concerti dell' "Orchestra Erasmus" in cui suonano per lo più giovani di conservatori siciliani ed egiziani. A Luxor, martedì, "è stato un successo strepitoso e siamo stati invitati a tornare in futuro", ha riferito Riccardo Ferrara, direttore del Conservatorio di Musica di Stato di Agrigento. (ANSA).

Fonte: ansa

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