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Tessera sanitaria agli AIRE: via libera alla riforma

28-11-2025 13:39 - News
Sanità, svolta per gli italiani all’estero: approvata alla Camera la proposta di legge che apre il SSN agli iscritti AIRE

Roma — 27 novembre 2025.
Con un voto definito “storico” dai promotori, la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura la proposta di legge che introduce la possibilità, per i cittadini italiani iscritti all’AIRE e residenti nei Paesi extra-UE ed extra-EFTA, di accedere al Servizio Sanitario Nazionale tramite il pagamento di un contributo annuale. Si tratta di una misura attesa da decenni dalla comunità degli italiani all’estero, spesso penalizzata da un sistema normativo che non garantiva loro prestazioni sanitarie in Italia, pur mantenendo cittadinanza e legami familiari e affettivi nel Paese d’origine.

La proposta, presentata dal deputato Andrea Di Giuseppe (Fratelli d’Italia) come primo firmatario, è stata salutata dalla maggioranza come un atto di “civiltà e giustizia”, volto a colmare una discriminazione percepita da molti emigrati italiani.

Cosa prevede la proposta di legge
Il testo approvato introduce per gli italiani residenti fuori dall’Unione Europea:

  • la possibilità di ottenere la tessera sanitaria italiana;
  • dopo il pagamento di un contributo annuale fissato, secondo le fonti parlamentari, in circa 2.000 euro;
  • un’adesione volontaria, non automatica né obbligatoria;
  • gratuità totale per i minori iscritti all’AIRE;
  • accesso alle cure del SSN esclusivamente in Italia, non nel Paese estero di residenza.

La misura nasce per risolvere un problema storico: gli iscritti all’AIRE, salvo rari casi specifici (pensionati INPS, lavoratori distaccati, emergenze), perdono il diritto all’assistenza sanitaria continuativa sul territorio italiano. Questo ha spinto per anni molti connazionali a evitare l’iscrizione all’AIRE, pur essendo obbligatoria, per non rinunciare alla copertura sanitaria.

“Non più cittadini di serie B”: le parole dei promotori Di Giuseppe ha dichiarato, a margine dell’approvazione:

“È un giorno storico: gli italiani all’estero non saranno più cittadini di serie B. Con questa legge restituiamo dignità e pari diritti a milioni di connazionali che tornano in Italia per assistere familiari o ricevere cure.”

Il deputato ha anche sottolineato che meno del 2% delle proposte di legge parlamentari diventa effettivamente legge, rivendicando l’approvazione come un risultato politico e personale significativo.

Criticità e dubbi ancora aperti
Se da un lato la misura è accolta con favore da molte associazioni di emigrati, dall’altro non mancano le perplessità:

Contributo troppo alto: la quota annua di 2.000 euro rischia di essere proibitiva per i cittadini che vivono in Paesi a reddito medio-basso.

Copertura solo in Italia: la tessera sanitaria non fornirà assistenza nel Paese estero di residenza, né darà automaticamente diritto alla tessera sanitaria europea EHIC.

Iter non concluso: il provvedimento è stato approvato solo alla Camera. Ora deve passare all’esame del Senato, dove potrebbero essere introdotte modifiche o condizioni.

Alcuni analisti evidenziano inoltre il rischio che il contributo, essendo standard e non parametrato al reddito, possa creare una nuova disparità all’interno della stessa comunità AIRE.

Un cambiamento atteso da decenni
Ciò nonostante, per molti connazionali il provvedimento rappresenta una svolta: la possibilità di rientrare in Italia per visite mediche, controlli specialistici o cure a lungo termine senza doversi appoggiare a polizze private o alla rete familiare.

Secondo i dati aggiornati, gli italiani iscritti all’AIRE sono oltre 6 milioni, di cui circa la metà residente in Paesi extra-UE. L’impatto potenziale della riforma è dunque molto ampio.

Prossimi passi
Il testo passa ora al Senato: solo dopo il voto favorevole di Palazzo Madama potrà essere promulgato dal Presidente della Repubblica ed entrare in vigore.

La comunità italiana all’estero osserva con grande attenzione l’evoluzione dell’iter, consapevole che si tratta di una delle riforme più significative degli ultimi anni in materia di diritti degli italiani nel mondo.